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Perchè il Black Friday sui mercati finanziari ti fa paura?

Data pubblicazione: 29 novembre 2024

Autore: Emanuele Fina

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Il Black Friday: un’occasione persa nei mercati finanziari?

Si conclude oggi la settimana del Black Friday, una ricorrenza di origine americana che, negli ultimi decenni, ha conquistato i consumatori di tutto il mondo. Ma da dove nasce questa giornata simbolo delle grandi promozioni?


Le origini del Black Friday.

Il Black Friday ha radici lontane e inaspettate. La tradizione nasce dal Thanksgiving (Giorno del Ringraziamento), una festa cristiana celebrata il quarto giovedì di novembre. Risale al 1621, quando i Padri Pellegrini di Plymouth, Massachusetts, si riunirono per ringraziare Dio per il buon raccolto dell’anno.


Tuttavia, il Black Friday come lo conosciamo oggi iniziò a prendere forma molto più tardi, negli anni ’60 del Novecento. I commercianti statunitensi, per dare il via alla stagione degli acquisti natalizi, introdussero l’usanza di proporre sconti eccezionali il venerdì successivo al Ringraziamento.


Ma perché "Black"? Il nome deriva dal modo in cui all’epoca si gestivano i registri contabili: le perdite venivano annotate in inchiostro rosso, mentre i profitti in inchiostro nero. Il Black Friday divenne così il giorno in cui i registri dei commercianti si riempivano di numeri “in nero”, grazie ai grandi introiti generati dalle vendite promozionali. Questo spiega perché il Black Friday non ha nulla a che vedere con connotazioni negative, ma è sinonimo di affari e opportunità di acquisto.


Un’eccezione: i mercati finanziari.

C’è solo un settore in cui gli “sconti” non invogliano gli acquisti, ma spingono a vendere: i mercati finanziari.

Come mai? Il motivo ce lo spiega Daniel Kahneman, premio Nobel per l’Economia nel 2002. Con la "Teoria del prospetto", elaborata insieme ad Amos Tversky, Kahneman introduce il concetto di avversione alle perdite: il dolore causato da una perdita è significativamente maggiore rispetto alla soddisfazione generata da un guadagno dello stesso importo. Gli studi dimostrano che, per compensare il dolore di una perdita, è necessario un guadagno pari a 2,25-2,5 volte il valore perso.


La spiegazione biologica di questo comportamento risiede nell’amigdala, il centro della paura nel nostro cervello. Una ricerca dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha rilevato che le persone con un’amigdala più grande tendono ad avere una maggiore avversione alle perdite. Questo porta molti investitori a prendere decisioni emotive, come vendere nei ribassi per evitare ulteriori perdite, anche quando sarebbe più razionale mantenere le posizioni.


Gli effetti dei bias comportamentali sugli investimenti.


1. Scelte troppo prudenti e perdite reali

Per paura di rischiare, molti risparmiatori investono esclusivamente in strumenti a basso rendimento, come i BOT. Negli ultimi anni, l'inflazione media in Italia è stata del 6-8%, mentre i BOT hanno reso mediamente il 2-3%. Questo significa che il rendimento reale è stato negativo, causando una perdita di potere d'acquisto sul capitale.


2. Vendere nei ribassi: un errore comune

Il mercato azionario funziona diversamente: i ribassi sono spesso un’opportunità. L’indice MSCI World, che rappresenta l’andamento delle principali economie globali, è un esempio chiave. Dopo il crollo del 2022, causato dall’aumento dei tassi d’interesse, l’indice ha registrato una crescita di oltre 45% dal 1° gennaio 2023 ad oggi. Eppure, molti risparmiatori hanno venduto durante i ribassi, perdendo l’opportunità di beneficiare del recupero successivo.Come ha detto C. Roche: “Il mercato azionario è l’unico mercato in cui le cose vanno in saldo e tutti i clienti escono dal negozio.”


3. Pianificazione e disciplina: la chiave del successo

Per evitare errori emotivi, è essenziale pianificare in base agli obiettivi di vita:


  • Obiettivi di lungo termine richiedono strumenti come i mercati azionari, con il loro potenziale di crescita.
  • Obiettivi di breve termine si gestiscono meglio con strumenti più stabili.


La volatilità di breve periodo non deve spaventare: va sfruttata per acquistare a prezzi vantaggiosi, mantenendo un approccio disciplinato.


Conclusione

I ribassi nei mercati finanziari sono un’opportunità, non una minaccia. Superare i bias comportamentali e investire con metodo consente di cogliere al meglio le occasioni offerte dai mercati e di accrescere il proprio patrimonio nel tempo.




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